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Roccella Jonica - Come Arrivare -
Automobile
Autostrada A3 (SA-RC), uscita Rosarno, strada Jonio-Tirreno per 40 km fino ad incontrare la strada statale n. 106 direzione nord per 7 km. Per maggiori informazioni puoi cliccare sui link sotto indicati:
Aereo
Le compagnie che effettuano collegamenti nazionali sui due maggiori scali calabresi (Lamezia Terme e Reggio Calabria) sono Alitalia e AirOne. Per consultare gli orari ufficiali delle due compagnie clicca sui link che seguono:
Treno
Sono molte le soluzioni offerte dalle Ferrovie dello Stato per raggiungere Roccella Jonica in treno. Il link sotto indicato ti offre la possibilità di consultare direttamente l'orario ufficiale delle Ferrovie dello Stato.
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Roccella Jonica - La Storia -
Storia alquanto antica e complessa quella di Roccella Jonica, che ci riporta indietro nel tempo quando, in queste fertili terre, lungo la costiera della Locride, si insediarono alcune comunità di Hitaloi appartenenti al ceppo siculo - calabro. Successivamente questi piccoli gruppi etnici, composti da gente evoluta che viveva generalmente di agricoltura, allevamento e pesca, furono affiancati da alcuni gruppi di coloni di origine Greca. Il carattere fiero di entrambe le comunità portò a combattimenti lunghi e sanguinosi, conclusisi con l'unione delle due culture. Iniziano così a nascere in questo periodo i primi villaggi della zona. Tra questi c'è anche Amphissa, destinata poi ad essere la progenitrice di Roccella. In questo periodo Amphissa affronta una lunga fase di prosperità sociale ed economica, nonostante le continue guerre tra Locri e Kaulon che si combattevano nelle sue immediate vicinanze. Anche in epoca romana Amphissa avrà grande importanza. Evidente esempio di tutto ciò sono i resti di edifici latini presenti in tutta la zona; particolare interesse archeologico riveste la villa romana riportata alla luce in C.da Tipaldo di Roccella Jonica. I problemi per Amphissa iniziano ad arrivare dopo la caduta dell' Impero Romano d'Occidente: prima le incursioni dei barbari (Visigoti, Vandali e Longobardi) e poi quelle dei pirati arabi iniziarono a dare grosse preoccupazioni agli abitanti del villaggio. Quando poi, intorno al 1200, iniziarono anche le scorribande dei Turchi gli Amphisiani si trovarono costretti ad abbandonare il loro villaggio per migrare verso l'interno. Alcuni gruppi, particolarmente legati al proprio territorio natale, decisero di formare un piccolo agglomerato su una rocca. In poco tempo il villaggio si ingrandì diventando un vero e proprio paese che venne chiamato prima Rupella, poi Arocella ed infine Roccella. La nuova posizione del paese non scoraggiò i Saraceni, che continuarono ad invadere il territorio Roccellese devastandolo e depredando gli abitanti. Intorno al XV secolo d.C., per porre fine a questo problema i residenti furono costretti a costruire il castello, un'opera grandiosa e colossale, progettata dall'allora feudatario di Roccella, Galeotto Bardassino. Questa imponente costruzione, di proprietà delle famiglie feudatarie di Roccella (fu prima gestito dai Collepietro, poi dai Centelles e Ruffo ed infine dalla famiglia di origine ungherese dei Carafa, detti poi "dalla spina"), avrebbe dovuto difendere il popolo dalle scorribande saracene. Per cercare di anticipare gli attacchi vennero poi costruite delle torri di avvistamento lungo tutta la costa della Locride. Anche a Roccella ne fu costruita una nei pressi del castello, sulla roccia di Pizzofalcone. Dall'alto di quelle colline, protetti dalle imponenti mura del castello, i Roccellesi potevano condurre una vita quasi normale, anche se condizionata dal solito messaggio di allarme che veniva diffuso quando venivano avvistate navi sospette: "All'armi, all'armi, li campani sonaru, li Turchi su arrivati alla Marina!" Si narra che il leggendario corsaro turco Dragut, venuto a sapere dell'inespugnabilità di Roccella, abbia provato a conquistarla senza alcun esito. Con la sua disfatta le incursioni si fecero sempre più rare, fino a terminare completamente solo nel '700. Nel frattempo il paese continuò a crescere fino ad arrivare dove si estendeva una volta il vecchio villaggio di Amphissa. Intanto a Roccella, così come in tutta la Locride, aumentava sempre di più il malcontento verso le istituzioni del regno. Le proteste ebbero il loro culmine con i moti rivoluzionari di metà '800 che nella Locride videro, come maggiori esponenti, i cinque "martiri di Gerace". Questi erano dei nobili della zona, uno dei quali era Roccellese (Pietro Mazzone) che, nel tentativo di organizzare una rivolta, vennero traditi da alcuni finti rivoluzionari, arrestati e fucilati. Con il '900 Roccella assunse un volto moderno: venne infatti costruita la linea ferroviaria ed elettrica ed una efficiente (per l'epoca) rete fognaria. Queste ricchezze furono però cancellate dal ventennio fascista, durante il quale ci fu una grave crisi economica. Dal dopoguerra in poi il nostro paese vive esclusivamente di turismo.
fonte: www.roccellajonica.it
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Roccella jonica - Il Castello -
Il Castello è situato su un promontorio roccioso a 104 m.s.l.m. e sovrasta l’intero paese.
Fondato in periodo normanno da Gualtieri De Collepietro, successivamente la proprietà passò alla famiglia Ruffo per diverse generazioni, poi a Galeotto Baldaxi (il Baldassino o Bardassino delle cronache), un personaggio noto per le sue imprese militari durante la guerra di re Alfonso. In seguito, al marchese di Crotone Antonio Centelles e, infine dal 1479 al 1806, alla nobile famiglia Carafa della Spina, dalla quale è stato in parte rimaneggiato e restaurato.
Questo edificio monumentale, potente nella sua struttura, costituì un’inespugnabile baluardo, resistendo agli assalti del corsaro turco Dragut Pascià, nel 1553.
Numerosi sono i ruderi del nobile palazzo, conservante un magnifico portale litico, sormontato dallo stemma, in pietra calcarea ed eroso dal tempo, dei principi Carafa della Spina. Superato il portale d’ingresso (un tempo ponte levatoio) l’attenzione è attratta da un balcone monumentale con mensole scolpite e figurate (mascheroni).
Il palazzo è arricchito al suo interno da un cortiletto, in selciato, con otto canali a forma di stella. Dal cortile si accede, tramite la scala principale, ai piani superiori, dove c’erano gli appartamenti privati dei principi, mentre a pianterreno si accede ai locali destinati a vari usi (cucine, magazzini, ecc). All’interno del cortile si può vedere un pozzo incassato nella parete e, lungo la stessa, la porticina d’ingresso all’elegante scala a chiocciola, in pietra calcarea.
Attigua all’edificio è la Chiesa Matrice di S. Nicola di Bari, in stile jonico barocco. La chiesa aveva un piccolo soccorpo, chiamato catacombe e pregevoli altari in marmo policromo, posti tutt’ora nella nuova chiesa Matrice, due dei quali sono stati dichiarati monumenti nazionali.
La chiesa è contigua al palazzo dei Principi Carafa, e la nobile famiglia attraverso un coretto, oggi distrutto, accedeva direttamente all’interno dell’edificio sacro.
Nel campanile della chiesa era installato un orologio che rintoccava le ore sulla campana, la cui impronta circolare è ancora visibile.
fonte: www.comune.roccella.rc.it
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Roccella jonica - Il Club Hotel Kennedy -
L’HOTEL: Dispone di 92 camere per una capienza di 210 posti letto. Le camere ristrutturate recentemente offrono tutti i confort:aria climatizzata-tv color- telefono - frigobar- wireless .tutta la struttura è gestita direttamente dalla proprietà, che ne cura ogni dettaglio. Il personale, giovane, professionale e motivato, ci permette di poter offrire un servizio ineccepibile, anche quando capitano inconvenienti di ordinaria amministrazione. La risoluzione dei problemi di ogni Ospite, rappresenta per noi un successo quotidiano.
Favolose offerte per i Gruppi organizzati:Contattateci allo 0964.863134/863384 o via fax 0964/84047
fonte: www.clubhotelkennedy.it
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Roccella jonica - Gli Eventi -
Roccella Jazz Festival: L'unicità e la peculiarità di questo Festival, il più importante dell'Italia meridionale, sono ben evidenziate. non solo rispecchia i tempi (migrazioni di popoli, mescolanza delle razze e delle culture, globalizzazione), ma li anticipa e cerca di indicare una soluzione: la caduta degli steccati e l'apertura al diverso.
scarica il programma
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| La Cascina 1899 Strada St. 106 89047 Roccella Ionica (RC) - Telefono: +39 0964 866675 - Fax: +39 0964 866675 |
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